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Domande tecniche
Cos' è un UPS?
Un gruppo di continuità (detto anche UPS, dall'Inglese Uninterruptible Power Supply) è il sistema più semplice ed efficace che si usa per mantenere costantemente alimentate apparecchiature elettriche che sarebbero danneggiate da improvvise mancanze di tensione.
L’UPS, inoltre:
• neutralizza le perturbazioni presenti nella rete elettrica, la stabilizza perfettamente e protegge le apparecchiature dai disturbi qualunque siano le condizioni di rete.
• fornisce tensione anche in caso di mancanza di rete, con una autonomia in genere sufficiente per garantire la sicurezza delle persone e dell'impianto.
Perché serve un UPS?
E’ necessario utilizzare un gruppo di continuità in tutti i casi in cui l’apparecchiatura che si vuole alimentare non può essere spenta improvvisamente, senza seguire un’idonea procedura.
E’ conveniente utilizzare un gruppo di continuità per proteggere le apparecchiature dai disturbi di rete e dalle sovratensioni in ingresso.
Quali sono i criteri di scelta di un UPS?
• Tipo di carico: elettronico, elettromeccanico.
• Potenza.
• Autonomia necessaria.
Ad onda sinusoidale modificata o ad onda sinusoidale?
• UPS ad onda sinusoidale per carichi induttivi.
• UPS ad onda sinusoidale modificata per carichi lineari.
Line-interactive od on-line?
I Gruppi di continuità con tecnologia line-interactive, in condizioni normali di funzionamento (presenza di rete) alimentano il carico da rete stabilizzando la tensione, e caricano gli accumulatori.
Al verificarsi di un’interruzione di rete, invece, prelevano tensione dagli accumulatori, la sintetizzano (convertendola da continua ad alternata) ed alimentano il carico.
Dal momento in cui si verifica la mancanza di rete, al momento in cui la tensione di uscita è sintetizzata dall’UPS, trascorre un brevissimo intervallo di tempo (nell’ordine dei millisecondi), durante il quale il carico non è alimentato. Questa brevissima interruzione di corrente, tuttavia, non causa alcun problema né ai carichi di tipo informatico né ai coumuni apparecchi di illuminazione.
I Gruppi di Continuità di “piccola potenza” (inferiore ai 3KVA) sono, in genere, di tipo line-interactive.
Sono idonei all’alimentazione di carichi informatici, elettronici non particolarmente sensibili alla forma d’onda, apparecchi di illuminazione (fatta eccezione per le lampade a ioduri metallici)
Un Gruppo di Continuità line-interactive può fornire tensione alternata ad onda sinusoidale pura o ad onda sinusoidale modificata.
Nei Gruppi di Continuità on-line a doppia conversione, la tensione d’uscita è completamente isolata dalla rete di alimentazione principale, anche in presenza di quest’ultima.
La tensione di rete è infatti utilizzata esclusivamente per la carica degli accumulatori, dai quali l’inverter preleva a sua volta tensione continua, la converte in tensione alternata e fornisce al carico un’uscita perfettamente sinusoidale e condizionata, in modo continuativo senza alcuna interruzione.
I Gruppi di Continuità di potenza superiore ai 2-3KVA sono generalmente on-line.
UPS on-line devono essere utilizzati per tutte le applicazioni sensibili anche alla minima interruzione.
Gli UPS on-line sono idonei all’alimentazione di sistemi di illuminazione con lampade agli ioduri metallici.
Classificazione degli UPS?
Vincoli di installazione?
UPS (con batterie all’interno od in espansioni autonomia costituite da box chiusi) non necessitano di particolari vincoli di installazione.
E’ sufficiente lasciare libere eventuali aperture di aereazione (circa 10 cm di spazio)
Devono essere installati all’interno
Vincoli di installazione per le batterie?
Perché KERT fornisce e consiglia solo batterie ermetiche al piombo senza manutenzione?
La norma armonizzate “CEI EN 50272-2: Prescrizioni di sicurezza per batterie di accumulatori e loro installazioni”, è la norma tecnica di riferimento per l’installazione di batterie di accumulatori in conformità alle direttive comunitarie.
Le batterie ermetiche senza manutenzione sono il tipo di batterie la cui installazione conforme alla norma richiede gli accorgimenti meno gravosi.
Esse, infatti,
• non sono soggette a fuoriuscite di gas,
• non necessitano di vasche per la raccolta dell’acido
• non necessitano di ventilazione forzata
Se si utilizzano batterie di tipo aperto (non ermetiche) quali le batterie per autotrazione, oppure,
Se le batterie non sono alloggiate all’interno di un box chiuso
Allora è necessario realizzare un vano tecnico per:
- impedire l’accesso a personale non autorizzato
- realizzare la raccolta dell’acido in apposite vasche
- permettere una ventilazione adeguata
- impedire danni da cadute accidentali
L’installazione non conforme alle prescrizioni della norma, espone l’utilizzatore a gravi rischi.
L’installatore è colui che ha la responsabilità diretta della rispondenza alle norme di sicurezza.
L’utilizzo di box batterie e di batterie al piombo ermetiche senza manutenzione garantisce la sicurezza delle persone e salvaguarda l’installatore.
I nostri Soccorritori ed UPS utilizzano sempre box batterie chiusi e batterie ermetiche senza manutenzione e garantiscono:
• sicurezza prima di tutto
• certezza di conformità alle norme
• installabilità in qualsiasi ambiente (ad esclusione degli ambienti a rischio esplosivo soggetti a direttiva ATEX)
• semplicità di installazione
Perché un UPS od un Gruppo Soccorritore e non un Gruppo Elettrogeno?
Dipende dalle condizioni di funzionamento.
Tutte le batterie da noi fornite hanno una vita attesa di 10anni (batterie dai 24Ah in su) o di 5 anni (batterie fino a 12Ah). Tale vita attesa può essere mantenuta o ridotta a seconda delle condizioni di funzionamento per quanto riguarda la temperatura ambiente (25°C)...
Le batterie, dunque, dovranno essere sostituite
- dopo 10 (o 5anni)
- al mancato superamento di test batterie
In caso di dubbio, la procedura per il controllo dello stato delle batterie è la seguente (deve essere effettuata solo da tecnici competenti):
- controllare le batterie visivamente
- misurare la tensione di uscita dal pacco batterie
- misurare la tensione di ogni singola batteria
- effettuare le due misure precedenti a vuoto e al collegamento del carico. Verificare a quale livello si abbassa la tensione ed a quale livello si stabilizza.
Gruppi soccorritori ed ups hanno test automatico-manuale della batteria e segnalano (via LCD o LED) lo stato (in termini di livello di carica) lo stato delle batterie. Se il livello di carica si abbassa notevolmente anche non appena la carica è terminata, è probabile che le batterie siano danneggiate e se ne consiglia la verifica in base ai punti precedenti.
Come dimensionare un Gruppo Soccorritore Antiallagamento?
SCELTA DELL’ELETTROPOMPA SOMMERGIBILE
Per configurare un sistema antiallagamento completo si parte dalla scelta dell’elettropompa sommergibile. E’ necessario conoscere:
• Prevalenza. E’ un dato “assoluto”, stabilito dalle caratteristiche dell’ambiente da drenare.
La prevalenza è il dislivello tra il punto di pescaggio del liquido ed il livello a cui verrà posizionato il tubo di scarico del liquido pescato.
Non è la profondità di immersione dell’elettropompa.
• Volume del liquido che entra nel locale e che si deve drenare, in m3/h o litri/min.
Un calcolo indicativo per determinare il volume di liquido da drenare è il seguente:
m2 di superficie scoperta da cui arriva il liquido x 2-3 litri/min
Esempio: superficie scoperta esposta a piogge, di 100 m2 -> capacità elettropompa 200-300 l/min.
Il liquido può, ad ogni modo, provenire anche da risorgive, piuttosto che da superfici esposte alle piogge.
La determinazione del volume del liquido è dunque demandata, da caso a caso, alle caratteristiche delle cause occasionali o permanenti, di ingresso di liquido.
SCELTA DEL SOCCORRITORE ANTIALLAGAMENTO
Una volta note le caratteristiche idrauliche dell’elettropompa da installare, il percorso ideale, nonché più semplice, è scegliere un Soccorritore Antiallagamento
espressamente testato con l’elettropompa sommergibile individuata. Il corretto funzionamento delle elettropompe che noi vi segnaliamo, in abbinamento
al relativo gruppo, è infatti garantito dalle prove effettuate dai nostri tecnici, in qualsiasi condizione di funzionamento.
In questo caso è sufficiente individuare l’elettropompa adeguata in base alle caratteristiche idrauliche e scegliere fra i Gruppi Soccorritori ad essa abbinati,
quello che soddisfa le proprie esigenze in termini di autonomia garantita
E SE HO GIÀ LE ELETTROPOMPE?
Nel caso si desideri abbinare un Gruppo antiallagamento ad un’elettropompa già esistente, invece, è fondamentale conoscere i dati elettrici dell’elettropompa ed in particolare la sua corrente di spunto.
Le elettropompe sommergibili, come ogni apparecchiatura che necessiti di un motore di avviamento, al momento dell’accensione richiedono una corrente superiore a quella necessaria durante il funzionamento “ a regime”. Questo valore di corrente (corrente di spunto) è legato alle caratteristiche costruttive dell’elettropompa più che ai suoi dati “di targa”.
Può dunque essere inaspettatamente diverso, per due elettropompe di pari potenza ed assorbimento a regime.
Il Gruppo soccorritore deve essere dimensionato in modo da essere in grado di avviare l’elettropompa, e non, semplicemente, di permetterne il funzionamento una volta avviata. Per questa ragione deve essere dimensionato a partire dalla corrente di spunto. In tutta la nostra documentazione indichiamo la corrente massima di spunto fornita dai nostri Gruppi Soccorritori al fine di permetterne il corretto dimensionamento.
Come procurarsi il dato “corrente di spunto”?
• Consultando la documentazione dell’elettropompa fornita dal costruttore
• Misurando la corrente assorbita all’avviamento con una pinza amperometrica
• Fornendo ai nostri tecnici marca e modello dell’elettropompa.
In mancanza del dato “corrente di spunto”, è certamente possibile scegliere comunque un Gruppo Soccorritore Antiallagamento. L’esperienza ci insegna che, in caso di dubbio, è opportuno considerare una corrente di spunto pari a circa 6 volte il valore di corrente a regime. Questa considerazione soggiace
comunque a un margine di dubbio: molto probabilmente un Gruppo Soccorritore così scelto sarà sovradimensionato, tuttavia non è possibile escludere che esso possa anche essere sottodimensionato.
Ho scelto il mio Gruppo Soccorritore. Come posso ordinarlo con una colorazione personalizzata?
E’ sufficiente aggiungere al codice del modello scelto due caratteri (una lettera ed un numero)
La lettera indica il colore (R=rosso B=blu G=grigio). Il numero indica il numero di elementi (intesi come contenitori metallici) che compongono il modello scelto (1=solo soccorritore o solo box batterie 2=soccorritore + 1 box batterie 3=soccorritore + 2 box batterie).
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